Mutui più cari? Ecco come proteggersi Con il consolidamento vecchi finanziamenti sostituiti da un solo prestito: rate più basse, ma il rimborso si allunga Potrebbe, quindi, risultare la classica goccia che fa traboccare il vaso in alcune situazioni: mutui stipulati per somme forti e per 10-15 anni cui si sono aggiunti nel tempo altri debiti per l'acquisto di un'auto, dei mobili, degli elettrodomestici.
Non si tratta di casi sporadici, perché se è vero che le sofferenze sono rimaste allineate attorno al 3% dell'erogato, è anche vero che l'ammontare complessivo dei prestiti (ipotecari e non) continua a crescere. E, di conseguenza, sta aumentando il numero delle famiglie in difficoltà. Gli ultimi dati Bankitalia segnalano che a fine gennaio la consistenza dei prestiti bancari alle famiglie ammontava a 385,8 miliardi di euro, con un aumento di quasi 39 miliardi di euro in un anno, mentre il totale erogato nel 2005 dalle finanziarie (fonte Assofin) è ammontato a 47,6 miliardi con un incremento del 15% su base annua e un boom (+25%) dei prestiti per liquidità. Un sistema per fare fronte a difficoltà di rimborso può essere il consolidamento dei debiti. A conti fatti si paga di più di quanto si spenderebbe proseguendo con il piano normale dei rimborso, ma a determinate condizioni può risultare praticabile. Il meccanismo del consolidamento , introdotto in Italia da GE Money Bank, è spiegato da Roberto Anedda , responsabile marketing di prestitionline.it , broker che consente di avviare sul web le trattative per la stipula. «Si estinguono mutui e finanziamenti personali già in essere e si trasforma il debito in un mutuo di lunga durata, con rata molto più bassa rispetto alla somma di quelle pagate in precedenza. Per chiudere i vecchi finanziamenti si devono pagare le penali cui si aggiungono le spese notarili. Per questo la convenienza va valutata di volta in volta, considerando tassi e durate residue dei finanziamenti in essere». Si tratta di prodotti più onerosi dei mutui normali e con una valutazione molto attenta del profilo del debitore: circa il 50% delle domande viene rifiutata a fronte di un 15% dei normali mutui. Nella tabella qui a fianco sono sintetizzati alcuni casi tipo. Nel primo, ad esempio, una famiglia ha acceso nel 2000 un mutuo da 50.000 euro a dieci anni con tasso fisso dell’8%, nel 2004 un prestito da 10.000 euro per l’auto (tasso 9%) e ha avviato a gennaio 2003 la cessione del quinto dello stipendio da 12.700 euro con durata sette anni. Ogni mese paga rate per 1.106 euro e ha ancora un debito da rimborsare di 51.341 euro. Con il consolidamento può aprire un nuovo muto con durata 15 anni al 4,39%. La rata scende drasticamente a 395 euro, ma si finirà il rimborso nel 2021, una decina di anni dopo. Tra capitale e interessi deve sborsare ancora 71.093 euro. L'offerta GE si articola su tre prodotti: EquilibRata è un mutuo variabile con durata fino a 30 anni e tasso ancorato alla rischiosità del debitore: all’euribor trimestrale viene aggiunta una maggiorazione che va dall'1,7 al 2,9%. La cifra ottenibile è pari al valore dei debiti residui più un massimo di 20 mila euro e non può superare l'80% del valore dell'immobile dato in garanzia. EquilibRata Convertibile ha caratteristiche simili, ma prevede che per i primi cinque anni si paghino rate composte di soli interessi. Infine, CentRata 100% consente l'erogazione di mutui su un Ltv superiore all'80%. Spread sull' euribor tra il 2,6% e il 2,9%. I mutui GE vengono distribuiti anche da Credimas Un'alternativa sul mercato ai prodotti di GE è stata lanciata recentemente da , il network finanziario nazionale legato al gruppo Professione Casa . Spiega l'amministratore delegato Enrico Quadri : «Abbiamo introdotto a novembre 2005 il mutuo per liquidità e consolidamento debiti , in collaborazione con il Banco Popolare di Verona e Novara. In poco più di 3 mesi abbiamo concluso oltre 100 contratti, ovvero il 15% di quanto stipulato nel periodo, e l'interesse per il prodotto appare in crescita, soprattutto, in Toscana, Lombardia e Centro Sud. L'importo erogato in media è di 166mila euro». viene proposto sia come mutuo a tasso fisso sia variabile, con Ltv massimo dell'80%, durate fino a 30 anni e spread crescenti in dipendenza della durata. Le condizioni sono standardizzate e non dipendono dalla rischiosità del cliente. Gino Pagliuca 06 marzo 2006 |